29 aprile 2011

Il Sindaco Pescatore. Storia di un maestro.

Per rimanere distanti dalla retorica, quando si parla di una persona coraggiosa e pulita uccisa da 7 colpi di pistola, esiste una sola strada: la verità.
Assieme alla mia famiglia ho passato le vacanze di Pasqua ad Acciaroli, frazione di Pollica, meraviglioso borgo marinaro del Cilento in provincia di Salerno. Ci ha ospitato Dario Vassallo, fratello di Angelo, il Sindaco Pescatore, come tutti lo chiamavano.  Angelo, quello che ha evitato le speculazioni edilizie, che ha fatto della dieta mediterranea il fiore all’occhiello del suo paese, quello che aveva portato la raccolta differenziata all’80% come accade solo nei Comuni virtuosi; infatti Pollica è un Comune virtuoso. Angelo Vassallo ha trasformato un borgo che non conosceva sogni, in un luogo di vacanza proiettato verso il futuro. A Pollica e ad Acciaroli Angelo ha insegnato a tutti che l’ambiente rappresenta un tesoro da rispettare, ancor prima di essere considerato una risorsa da sfruttare. Con Angelo non sono spuntati palazzi che hanno mortificato i panorami, le spiagge vengono ripulite dalle tracce dell’uomo ed i pescherecci quotidianamente scaricano sulla banchina l’immondizia che rimane nelle reti. Un furgone trasporta poi tutto all’isola ecologica. Il primo depuratore del Cilento lo ha fatto realizzare Angelo Vassallo, la figlia accudisce con amore i 20 cani che suo papà aveva sottratto al randagismo. Angelo curava il dettaglio. E il dettaglio è tutto. L’aiuola pulita, il muro di mattoni restaurato, la bottiglia di plastica nel cestino, le auto parcheggiate correttamente, i cartelli segnaletici in legno, le panchine tirate a lucido, il pesce fresco, il sorriso sulle labbra. E potrei andare avanti per pagine e pagine, ricordando quanto questo uomo ha fatto per la sua e la nostra terra.
Un uomo ucciso in un agguato rischia di venire mitizzato. Con Angelo questo rischio non si corre, perchè lui un mito lo è stato veramente, ma da vivo.
Ho conosciuto tutti  i suoi amici pescatori, gli altri fratelli Claudio e Massimo, il figlio Antonio e tante persone che gli sono state e sempre gli saranno amiche.
Per molti è  solo un brutto sogno che prima o poi svanirà nel nulla; altri si sono persi dietro domande che ancora non trovano risposte. Tutti sono smarriti.
Non ho conosciuto Angelo da vivo, ma cambia poco. La sua energia è sempre a portata di mano, le sue idee continuano a parlare. Angelo è stato innanzitutto un grande maestro.
Scrive il poeta Gibran : “Nessun uomo può rivelarvi nulla che non stia già in dormiveglia nell’alba della vostra conoscenza. Il maestro che cammina all’ombra del tempio  tra i suoi seguaci, non trasmette la sua saggezza ma la sua fede e la sua passione. Se è saggio non vi costringe a entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce alla soglia della vostra mente.”
Angelo Vassallo ci ha preso per mano conducendoci su questa strada. Adesso che ci ha fatto grandi, iniziamo a camminare.


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