Storia di un uomo coraggioso

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Come nasce lo spettacolo

Conosco Dario Vassallo quasi casualmente. Mi racconta la storia di suo fratello Angelo e ne comprendo la grandezza. Vado a Pollica, intervisto amici, collaboratori, familiari. Raccolgo pensieri, li metto in fila ma non troppo e nasce uno spettacolo teatrale duro che nulla concede alla retorica. Raccontare la storia di Angelo Vassallo è un dovuto atto di civiltà.

Lo spettacolo

Mi muovo sul palcoscenico tra filmati, oggetti, giornali, attrezzi da pesca e quanto altro sia utile alla ricostruzione della vita di Angelo Vassallo. Metafore non troppo metafore, in quanto chi per 15 anni è vissuto a bordo di un peschereccio, è conscio di quanto la rotta da seguire sia decisiva, come lo sono il rispetto per l’equipaggio e per l’ambiente.
Viaggio sottotraccia frugando nell’intimo dell’uomo, nel bisogno di armonia, nella necessità di immaginare qualcosa che lasci un segno positivo del nostro passaggio. Cerco di arrivare al perché Angelo Vassallo fosse così coraggioso, cerco di interpretare le sue convinzioni, i suoi tentativi di far comprendere che cambiare è possibile. Sognare è possibile. Un nuovo mondo è possibile.
Tento di raccogliere la solitudine che è stata la sua compagna più fedele, mostrandola in tutta la sua amarezza.
Racconto di un pescatore speciale che nel 1995 decise di scendere dalla barca senza cambiare traiettoria, restando fedele a quanto il mare gli aveva insegnato in tanti anni di pesca e navigazione.
Angelo Vassallo ha resuscitato parole morte da tempo, come onestà, legalità, trasparenza e coraggio. Il tentativo è quello di mantenerle in vita, evitando scontato pietismo e improbabili beatificazioni, ma raccontando semplicemente una storia.

Caratteristiche tecniche dello spettacolo

Durata : 90 minuti (modulabile)
Autore : Luca Pagliari
Fotografia : Davide Caporaletti
Scenografia : minimalista. Una boa, un paio di nasse, cime da ormeggio, ciambella di salvataggio. Sullo sfondo uno schermo sul quale saranno proiettate foto e video.

Chi era Angelo Vassallo

Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica (Sa) è stato ucciso il 5 settembre 2010 da mani ancora ignote. L’ipotesi di un delitto di stampo camorristico resta la più accreditata. Aveva 57 anni.
Uomo libero da vincoli partitici, ambientalista convinto con spiccate doti imprenditoriali, ma innanzitutto uomo onesto e coraggioso, Angelo Vassallo ha saputo trasformare un “sonnacchioso” e dimenticato angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico, inculcando una cultura dell’ospitalità, della legalità e della cura del dettaglio, sino ad allora sconosciuta ed assente.
Pollica oggi è capitale mondiale della dieta mediterranea, ha ottenuto per 10 volte le prestigiose 5 vele di Legambiente e Touring Club e rappresenta uno dei fiori all’occhiello del turismo italiano. Acque limpide grazie a depuratori di ultima generazione, raccolta differenziata ad oltre il 70%, valorizzazione e ristrutturazione di importanti beni immobili, disoccupazione azzerata; questi ed altri, i risultati conseguiti da Angelo Vassallo, in oltre 15 anni di amministrazione del territorio.

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