Ripartito il progetto New Tribes. Tre giorni di pensieri

13 ottobre 2011 | Eventi

Fano il 9, Pesaro il 10 e infine mercoledì 11 ottobre a Urbino. Tre giorni passati assieme a Maria,circondati da centinaia di studenti delle scuole superiori. Maria è la mamma di Kristel, la ragazza di 19 anni morta per mezza pasticca di ecstasy. Forse, quell’aprile del 2008 la prese consapevolmente, forse no. Mai lo sapremo. Resta la certezza che Kristel nulla aveva a che fare con la droga, era un’atleta, gareggiava nella discesa libera e lo sci era la sua vita. Centinaia di ragazzi, quelli che non ascoltano, che hanno tutto, che guardano solo il Grande Fratello, che non sanno se Torino è in Piemonte o in Lombardia, che non rispettano niente e nessuno, che si drogano, s’impasticcano, si ubriacano, si tautano, si fanno il piercing, le canne e i cazzi propri, esatto, proprio loro, hanno per l’ennesima volta dimostrato di essere meravigliosi. Migliori di noi adulti che questo mondo glielo abbiamo costruito su misura. Che pretendiamo di insegnargli come ci si comporta, facendo esattamente il contrario.
Maria, la mamma di Kristel, l’hanno ascoltata, l’hanno abbracciata e assieme a lei hanno pianto per questa storia così assurda. Ragazzi fantastici e non esagero. Pronti ad ascoltare chi non gli ripete sempre le solite cose ma riesce a parlargli con il cuore e con sincerità. Restano incollati alle loro sedie anche quando tutto è finito, sono presenti con la mente e con il pensiero. Uno ad uno, spontaneamente, si avvicinano a questa donna straordinaria e gli sussurrano parole di conforto e soprattutto di ringraziamento per questa giornata che ci ha fatto diventare tutti un pò più tristi, un pò più soli, un pò più grandi. Ci sono giorni in cui senza saperlo si cresce. Magari piangendo. Sono stati tre giorni “tosti”, densi, significativi. Abbiamo tutti bisogno di conoscere un pò meglio la vita, evitando che a spiegarcelo (tra una pubblicità e l’altra) sia qualche “trombone”, seduto in uno dei mille demenziali salotti televisivi. Noi ci proviamo e tutto funziona. Bene così.

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