Category: news

Tribe: storie di un mondo che cambia

Questa sera parleremo di molte cose. Sono sempre più convinto che è sui nostri stili di vita che bisogna concentrarci. Tutto è concatenato, ogni tema si collega ad un altro tema. C’è un filo che unisce tutti questi passaggi ed è da lì che transitano le nostre scelte… e siccome noi siamo il frutto delle nostre scelte, forse vale la pena di parlarne. Non sono certo un esperto o un tuttologo, sicuramente sono più bravo a sollevare interrogativi che a trovare risposte, e comunque è già qualcosa.

Read More
Issabell e le sue ali di farfalla

Lo scorso anno vado in Malawi per realizzare un reportage su questo paese che è tra i più poveri del continente africano e quindi del pianeta. Tre ospedali per 20 milioni di persone e una vita media che supera di poco i 40 anni non sono un’idea astratta ma un dato di fatto. Mi ritrovo in questa terra povera ma ospitale assieme agli amici di Humana, Onlus che da anni si muove per aiutare il sud del mondo.
Nel reportage intendo raccontare la loro attività che ruota attorno alla raccolta degli abiti usati che poi si trasformano in progetti di sviluppo, scuole, posti di lavoro e altre azioni virtuose. Chi entra nell’universo di Humana deve fare i conti con l’onestà, la trasparenza e soprattutto con persone straordinarie che lavorano per la costruzione di un mondo migliore.
Nel mio girovagare tra villaggi e sorrisi, perché comunque nessuna forma di povertà sarà mai in grado di strappare il sorriso a questa gente, mi ritrovo in una scuola professionale che si trova nel mezzo del nulla, la “Mikolongwe Vocational School”, nata proprio grazie ad Humana, ed è lì che inciampo in Issabell e nel suo sogno (in teoria) irrealizzabile, perché se nasci in Malawi, pensare di vivere occupandoti di moda non è neppure concepibile.
Issabell frequenta un corso da fashion designer, disegna modelli, crea abiti, studia tessuti, abbina colori, perché quello è il suo talento. È brava e determinata, per questo i docenti le hanno regalato uno smartphone. Da quel momento Issabell ha potuto postare su Instagram le sue creazioni perché lei a quelle ali di farfalla non ha intenzione di rinunciare.
In quel viaggio mi ha accompagnato anche mia figlia Marta e tante volte nei mesi a seguire abbiamo parlato dello sguardo vivo di Issabell, della sua educazione, del suo talento, del suo senso estetico e soprattutto di quel sogno pazzesco.
È assurdo immaginare che una ragazza del Malawi possa trasformare il suo amore per la moda in un lavoro vero. Talmente assurdo, amici miei, che lotteremo con le unghie e con i denti affinché quel sogno si avveri. E ci riusciremo. Nessun dubbio in proposito. Ci stiamo organizzando per far conoscere a Issabell l’Italia e ci sono già scuole, amici, persone che si occupano di fashion, pronte a trasformare quelle ali di farfalla dipinte sul muro in ali vere.
L’obiettivo è creare un ponte facendo in modo che un domani Issabell dal Malawi possa lavorare direttamente con l’Italia. Basterebbe creare un corner all’interno di qualche negozio esponendo le sue creazioni. Esiste poi la vendita online, ma queste sono solo tracce di pensieri e di possibili azioni. Di certo accadranno cose, di certo sarà stupendo scoprire per l’ennesima volta che tutto è possibile, che la fortuna non viaggia mai da sola, che la determinazione è un elemento che sposta montagne, rovescia destini e ribalta pronostici
Un tempo immaginavo che aiutare una singola persona sarebbe servito a poco o nulla, sarebbe stato uno sterile esercizio teso a farmi sentire meglio, ego che si specchia nella bella azioncina da libro Cuore, gente che ti dice bravo e quotazioni della tua persona che salgono nel mercato della considerazione.
Oggi invece mi ritrovo a pensare che aiutare una persona a realizzare un sogno sia il minimo che si possa fare. Un dovere, un obbligo, non la considero neppure una scelta.
Altro che piccolo ego da nutrire e libro Cuore. C’è poco da sentirsi fighi, altro che scalata sociale a colpi di buonismo ipocrita.
Voltaire diceva che “Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto”. Parole senza tempo che rileggo spesso, perché tra l’aiutare una singola persona e non aiutare nessuno c’è di mezzo l’intero universo.
Vi terrò aggiornati sulla storia di Issabell e le sue ali di farfalla…

Read More
Una serata speciale senza mimose

Ho sempre detestato la festa della donna a base di mimosa, toy boy e bollicine. Questione di marketing e soldi, tutto il resto è noia direbbe Il mio vecchio amico Franco Califano.

Quella di Mondolfo invece sarà una serata anomala. Parleremo di madri raccontando storie diverse. Molto diverse tra loro e comunque tutte importanti. Una madre deve essere resiliente, pronta a interpretare un copione che muta di giorno in giorno, perché una volta che si è madri lo si è per sempre, a qualsiasi costo.

Ci sarà Simonetta, mamma di Saccio, vittima innocente della strada, ci sarà Luigina, Presidente del “Comitato Genitori Unitario” nato dopo il dramma della Lanterna Azzurra (tra l’altro il 7 saranno trascorsi esattamente tre mesi da quella sera da incubo). Ci sarà anche Rondine (questo il suo nickname all’interno di BACA – Bikers Against Child Abuse) con cui esploreremo un’altra maniera di essere mamma.

Vorrei svelarvi altri dettagli Importanti, ma chi fa il giornalista a volte deve fermarsi un attimo prima che un nome si trasformi in promozione di un evento. E comunque sono certo che ci sarà tantissima gente e sono altrettanto convinto che serate come quella del sette marzo ci aiuteranno a comprendere meglio la vita. Anche senza toy boy, mimose e bollicine.

Read More
I ragazzi di Napoli e l’inizio di una nuova avventura

L’unico sistema per parlare male di Napoli è non conoscerla. Da anni incontro ragazzi di Napoli ed è sempre la stessa favola.
Gli studenti di questa città non si accontentano di seguire i tuoi discorsi o di applaudire. Alla fine devono farti domande, devono abbracciarti, devono scattare foto assieme, perché a Napoli la vita non è teoria, bisogna toccarla con mano. L’affetto non è metaforico ma fisico, quasi carnale, ti coinvolge e ti avvolge e tu non puoi farne a meno.
Si, lo so, ci sono pregi, difetti, contraddizioni, tutto quello che volete, ma io quando mi immergo nell’umanità di questo angolo di mondo rimango sempre spiazzato e arricchito, perché all’amore della gente per fortuna non ci si abitua mai.
“Off Line – La Vita Oltre Lo Schermo” è il titolo della campagna di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo, firmata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’associazione “Un’altra storia”, un’avventura che mi porterà (tanto per rimanere in forma) in giro per l’Italia e che ruota attorno alla proiezione del docufilm “Dodicidue” di cui ho curato soggetto e regia.
Nel docufilm racconto la storia di Alice, vittima per anni di bullismo, una storia pesante ma di speranza, perché Alice oggi sta bene, è riuscita ad abbattere dopo cinque lunghi anni il muro del silenzio e del dolore.
Oggi era presente anche Filomena Albano, la Garante, con la sua presenza ci ha fatto un bellissimo regalo ed è stato bello confrontarci tutti e due assieme con gli studenti. Molto bello, perché le parole giuste salvano vite, altro che storie.
Siamo partiti dalla Sala dei Baroni all’interno del castello del Maschio Angioino, simbolo di Napoli nel mondo al pari del Vesuvio o la pizza. Avevamo due splendide padrone di casa, l’Assessore alla scuola Annamaria Palmieri e l’Assessore al Welfare Roberta Gaeta, persone abituate da sempre alla trincea, al fare, a tenere lo sguardo alto verso la gente.
A proposito di sguardo alto, in quella splendida sala c’era anche Federica Mariottino, Avvocato dal cuore grande che non si volta mai dall’altra parte e c’era Lina La Marca, docente dell’Istituto “Caruso” con cui da anni condivido progetti. Un’altra cara amica che si spende per costruire un mondo migliore.
Si. È stato bello tenere a battesimo la campagna dal cuore di Napoli. Per parlare di amore e di umanità non poteva esistere luogo migliore.

Read More
Storia di un abbraccio

Cosa racconto a cinquecento studenti colpiti a tradimento dalla vita? Come spezzo questo silenzio terribile? Che argomenti posso utilizzare per creare un filo tra loro e la vita che comunque va avanti?

Le parole non restituiscono vite, le parole del “dopo” mi ricordano i fiori appassiti. E comunque qualcosa bisogna pur dire, perché il silenzio di questa platea immobile, di secondo in secondo è diventato insostenibile.

Sono le 9,30 di lunedì mattina, il piazzale antistante l’Istituto d’Istruzione Superiore “Bettino Padovano” di Senigallia si riempie lentamente di ragazzi, alcuni zoppicano perché non è stato semplice uscire indenni da quell’inferno. Restiamo all’aperto perché l’aula magna non era sufficientemente capiente ma Anna Maria Nicolosi, la Preside, vuole che siano tutti presenti. Ha ragione.

Ora il piazzale è stracolmo. Sono tutti in attesa di un qualcosa anche se nessuno, compreso me, ha idea di cosa significhi “qualcosa” in una giornata del genere.

Mi trovo lì perché la Professoressa Patrizia Marasco, amica da una vita, domenica mi aveva chiesto a nome dell’Istituto di intervenire, di trovare parole sensate per affrontare questo lunedì surreale.
Arriva il momento, la Preside mi passa il microfono, guardo ciò che ho di fronte e scopro che sono cinquecento figli che hanno bisogno di noi.

In prima fila ci sono delle ragazzine che piangono composte, poi scopro che anche nella seconda fila c’è chi sta piangendo, allungo lo sguardo e vedo che lacrime e occhi gonfi sono il comune denominatore di questa platea muta.
Se già riuscissi a non piangere sarebbe un buon risultato, questo è l’ultimo pensiero che mi attraversa la mente, prima di aprire bocca.

Nella mezz’ora seguente dico molte cose a queste creature fragili e speciali.
Spiego che quanto è accaduto è per colpa mia perché conoscevo quel luogo. Mia figlia troppe volte mi aveva parlato del sovraffollamento e di quanto fosse difficile persino ballare.
Colpa mia, perché non ho denunciato la cosa, affidandomi alla penosa teoria dello sguardo basso.

Colpa mia, perché sono rimasto aggrappato ad una falsa certezza da quattro soldi, quella del “tanto non capiterà nulla”. Colpa mia se non sono mai riuscito ad evitare che Marta frequentasse un posto del genere, rimanendo travolto da quel famoso “ci vanno tutti”.

Ho delle colpe. E’ innegabile e oggi voglio pensare esclusivamente alle mie. Che sia la magistratura a fare tutto il resto. E allora, se cambiamento deve essere, voglio fare in modo che parta da me. Non esistono strade alternative o scorciatoie per ipotizzare un cambiamento.
Noi siamo stazione di partenza e capolinea di questo processo mentale.

Continuo a parlare girando alla larga dal facile pietismo e dalla retorica. Esorto i ragazzi a non prendere in considerazione chi si rivolge a loro utilizzando come incipit “ai miei tempi era tutto diverso”. “Ai miei tempi” è la negazione del presente, è un presupposto statico e nostalgico che non porta da nessuna parte.

E’ adesso che dobbiamo capire come contrastare il sexting o il cyberbullismo, è adesso che dobbiamo capire come far comprendere ai ragazzi che le droghe sintetiche sono più maledette dell’inferno. E’ adesso che dobbiamo convertire questa tragedia immane in un processo di crescita.

Mi rendo conto che le parole arrivano, non sono vuote, lo leggo negli occhi lucidi e smarriti dei ragazzi, e questo “qualcosa” che andava detto, alla fine ha preso forma. Miracolo della comunicazione generata dalla empatia.

Chiudo senza aver versato una lacrima, il microfono scivola tra le mani della Professoressa Silvia Di Nicolantonio, ha l’aria dolce Silvia e quando inizia a parlare succede quello che deve succedere. Piange Silvia, piange e racconta che sua figlia Sara, 15 anni e secondo anno di Liceo Scientifico, l’altra sera era a “La Lanterna Azzurra”.

Sara era scivolata nell’inferno, sepolta tra quei corpi ammassati uno sull’altro, quando delle mani l’hanno tirata fuori. Quell’angelo custode l’ha salvata. Sotto la morte e sopra la vita, nessun compromesso. E piange ancora di più Silvia, quando dice che quell’angelo si chiama Filippo ed è tra i cinquecento ragazzi che la stanno ascoltando.

Adesso possiamo finalmente piangere tutti ed è un qualcosa di liberatorio, un’esplosione di emozione collettiva che sembra non finire mai. C’è poi il loro abbraccio. Lungo, intimo, silenzioso. Mi sposto In punta di piedi e scatto la foto.
La nostra speranza riparte da lì.

Read More
Sono morti i nostri figli

Sono le 2,30 di notte. Squilla il telefono di Riccardo, mio amico e papà di Laura. C’è proprio lei al telefono, è sotto choc perché la morte spaventa tutti, ma quando ti sfiora a 15 anni rappresenta un fatto non codificabile: “Papà, qui c’è stata una tragedia, io per fortuna sono scappata dalla parte giusta”. Poi la notte in bianco, le lacrime, il tentativo di riconnettersi con la realtà, ma tutto è stravolto. Siamo finiti dentro la pagina di un libro che non ci appartiene. Testa o croce. A Laura e alle sue amichette è andata bene. Ad altri no.
Le parole, le immagini, le testimonianze, i commenti si fermano sul bordo del baratro. Non è possibile procedere oltre. Per nessuno. “Don’t cross the line” c’è scritto sui nastri di plastica che usa la polizia per delimitare la zona del crimine. Qui è la stessa cosa. Da una parte le parole e dall’altra i morti.
Ho sentito decine di volte, in questi anni, pronunciare da mia figlia questa frase : “Papi, vado a La Lanterna”. Mai stato tranquillo di fronte a quelle parole, perché le poche volte che la sono andata a prendere (in genere rientrava con la navetta) mi ero trovato di fronte a un gelido campo profughi perso nel mezzo della campagna. Ragazzi a torso nudo che bivaccavano all’aperto alle quattro di mattina ricoperti solo dalla nebbia pungente dell’inverno. Vomito ovunque, gente che camminava senza meta stordita da alcol e non solo.
E tutte le volte la stessa domanda fatta a mia figlia: “Ma come facevate a stare tutti lì dentro?” è tutte le volte la stessa risposta : “Hai ragione papi, ogni tanto devi uscire a respirare, perché lì dentro non ce la fai a muoverti”.
Ogni rientro a casa all’alba aveva il sapore di un pericolo scampato. La notte di un genitore si divide in due parti: la prima è fatta di un sonno leggero accompagnato da un sottile velo di angoscia, perché sai che tuo figlio (la cosa più importante della tua vita) è stipato come un maiale in un allevamento intensivo, all’interno di un anonimo capannone. Un fragile cristallo sbattuto dentro la centrifuga di una lavatrice. La seconda parte della notte, quella in cui riesci finalmente a prendere sonno, corrisponde al rumore della chiave nella serratura della porta di casa. Allora ti rilassi, allora pensi “è andata bene anche questo giro”.
Una volta con mia moglie andammo a “recuperare” Marta a “La Lanterna”. La notte era illuminata da bagliori sinistri di fuoco che si alzavano alti. Sirene e Vigili del fuoco. La macchina andava avanti per forza d’inerzia accompagnata solo dal nostro silenzio che assomigliava al terrore.
Arriviamo e scopriamo che un gigantesco fienile a due passi dal locale sta bruciando, un incendio che si è poi protratto per oltre 24 ore.
Ricordo la sensazione di pericolo scampato, di paura che si scioglie lasciando il posto a un sollievo infinito.
Questa volta è andata diversamente. Adesso tutto è veramente accaduto. Probabilmente dentro erano in troppi, probabilmente qualcuno ha utilizzato una bomboletta di gas urticante, “probabilmente” in questi casi è la parola più gettonata, ma purtroppo, al momento, la sola certezza è quella del dolore. Forse noi genitori dovremmo essere meno succubi dei nostri figli, perché in fin dei conti sappiamo che dentro quei capannoni travestiti da discoteche c’e poco da stare tranquilli, ma poi i ragazzi ci sputano in faccia una frase che utilizzano come un lasciapassare : “Guarda che ci vanno tutti!! Non posso essere il più sfigato!!”. E allora noi, docili, come agnelli, di fronte a quella frase ci arrendiamo, li lasciamo andare e incrociamo le dita sperando che tutto vada bene. Questa volta è andato tutto male.
In quell’angolo di campagna apparentemente innocua sono morti i nostri figli. Quelli hanno le Nike, i jeans a tubo, le caviglie scoperte e qualche tatuaggio sparso, frutto di trattative estenuanti con le madri. Sono morti i nostri figli che l’otto dicembre avrebbero dormito fino a mezzogiorno, presentandosi direttamente per il pranzo con gli occhi ancora pieni di sonno.
In questi giorni ho ripreso in mano “La banalità del male” di Hannah Arendt ed è proprio vero che molte tragedie si consumano così, perché il male a volte per essere generato non richiede un impegno eccessivo. Basta voler guadagnare cinquemila euro in più, riempiendo un capannone come fosse un vagone merci che punta su Auschwitz. Basta vendere dieci bottiglie in più di super alcolico, fregandosene di tutto. Ciò che conta sono i soldi finiti in cassa. Basta spruzzare un gas urticante pensando che sia un gioco o poco più.
E qui finiscono le mie parole che si uniscono a quelle di tanti altri. Qui finisce tutto. Resta il silenzio. Resta la speranza che i feriti gravi riescano a sopravvivere e che si trovino i colpevoli. Resta scolpita per sempre nei nostri calendari una data di morte. 8 dicembre 2018

Read More
Golden Media Marche. Un premio che mi riempie di orgoglio!

Sabato due dicembre, presso lo splendido Politeama di Tolentino mi è stato consegnato il premio Golden Media Marche. Un evento organizzato annualmente dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi” di Roma con il patrocinio del Comune di Tolentino, della Comunità Montana Monti Azzurri e dell’Associazione Le Marche nel Mondo, dedicato alle eccellenze marchigiane nel campo artistico e in quello della comunicazione.

Una grande soddisfazione, bello sapere che il prestigioso comitato del Centro Studi Marche mi abbia preso in considerazione. Certe gratificazioni ti rigenerano e ti fanno ripartire con ancora più forza ed entusiasmo!!!

Read More
La piccola grande Alice in parlamento

La osservo all’interno di quell’aula e mi sembra così piccola. Eppure tira fuori le unghie e la voce per raccontare il suo dolore.
E lo fa bene Alice. Scandisce le parole. Non cede.
Giornalismo significa anche raccogliere storie e aiutare persone come Alice.
In quei pochi minuti c’è molto di ciò che io intendo, quando parlo di etica giornalistica e forza intrinseca delle storie.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Read More
#cuoriconnessi a Torino. Presenti il Questore Sanna, il Sindaco Appendino e altre autorità. No al bullismo e al cyberbullismo

Assieme a Polizia di Stato e Unieuro abbiamo incontrato in due giorni quasi duemila studenti.
Per la seconda volta sono tornato al teatro Carignano.

Una delle tante meraviglie di Torino. Bello avere in prima fila sia il Sindaco che il Prefetto e tante tante altre autorità!

Che dire? Siamo abituati all’attenzione dei ragazzi. Unica regola… restare lontano dai soliti predicozzi…

Read More
Storie di ordinaria legalità. Molte cose da sapere

È stato interessante partecipare a questo evento ed ascoltare innanzitutto le riflessioni della Pres. della commissione antimafia Rosy Bindi.
Un incontro organizzato dal Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, cui hanno partecipato anche il Rettore Sauro Longhi e la giornalista e amica Angela Iantosca.
Sono orgoglioso di aver ancora una volta potuto portare l’esempio di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010 dalle tristemente famose “mani ignote”.
Incoraggiante vedere un’aula universitaria stracolma di persone. Abbiamo tutti bisogno di ottimismo e di conoscere gli strumenti utili alla costruzione della legalità.

Read More
#dodicidue è una data. Quella in cui Alice ha deciso di raccontare la sua storia di bullismo. Un docufilm forte, veloce e senza filtri

#dodicidue è un docufilm e un format giornalistico teatrale che racconta la storia di Alice. 3 anni di vessazioni e di attacchi da parte dei bulli. 3 anni di silenzio. 3 anni di rabbia tenuta dentro. 3 anni di musica ascoltata ininterrottamente per restare lontana dal mondo. Poi è arrivato il dodici due duemilasedici. Un incontro casuale e la vita che cambia

Read More
“Generazione 6.5” – il terremoto visto attraverso gli occhi di Alessandra, 25 anni, di Visso. Una storia di paura e coraggio, di resilienza e di voglia di tornare a sognare

“Generazione 6.5” è un formato giornalistico teatrale che non parla di terremoto ma di persone. Racconta il percorso di Alessandra che in 120 secondi ha perso tutto ciò che possedeva… una casa, un paese, una comunità. Alessandra è ripartita. Con fatica ma è ripartita aiutando in primis il suo paese, combattendo incubi e burocrazia. Utilizzando il web per fare squadra, per dimostrare che le potenzialità positive della rete sono illimitate. Una storia di speranza e di ottimismo che aiuta a riflettere su molti aspetti delle nostre vite.

Read More
La forza delle storie (lo storytelling) ci aiuta a crescere

Alle Officine del Volo di Milano, in occasione di una due giorni dedicata all’eLearning, ho parlato di storytelling ad una platea composta da decine di manager ed esperti di marketing, in rappresentanza di aziende nazionali e multinazionali. Oggi lo chiamiamo storyteller, un tempo era un cantastorie ma nulla cambia. La forza della narrazione rimane immutata. Ed ogni percorso di vita è attraente e degno di essere raccontato, in quanto unico. Non esistono storie di serie A o di serie B. Esistono narratori più o meno capaci. Mai come ora, formazione e apprendimento hanno avuto necessità di transitare attraverso le emozioni. Le storie che ci emozionano producono cambiamenti, inducono riflessioni e spesso ci rendono persone migliori.

IMG_0889

IMG_0882

Read More
Guarda il promo di #cuoriconnessi

Il docufilm che ho realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato e il supporto di Unieuro, racconta senza retorica e pietismo due storie esemplari legate al mondo del web.

Read More
La “mia legalità” raccontata agli studenti delle Marche e al Presidente Grasso

Parlare di legalità di fronte al Presidente del Senato Pietro Grasso e quasi mille studenti non è stato emozionante. È stato terapeutico. Esiste una parte del paese che ancora immagina che le cose possano cambiare, nonostante tutto, mi viene da aggiungere. E notare questo aiuta ad andare avanti, a procedere nel cammino.
Come ho detto all’interno dell’Aula Magna dell’Università Politecnica delle Marche, la parola legalità ha perso valore, è stata stuprata da troppi colletti bianchi con auto blu che l’hanno usata a sproposito.
La parola legalità andrebbe rigenerata e protetta come certi fiori rari che rischiano l’estinzione. Questo si può fare in tante maniere, ad esempio applicando la certezza della pena nei confronti dei tanti che mentre parlano di etica e legalità, rubano denaro pubblico e delinquono indisturbati.
Il ladro in giacca e cravatta che si finge paladino di giustizia e portatore di etica è tra le cose più repellenti partorite dalla nostra società.

Luca Pagliari e Pietro Grasso

platea

Read More
#cuori connessi il docufilm in cui racconto il cyberbullismo

#cuori connessi non deve essere un bel docufilm. Deve essere utile. Questa è la filosofia che mi ha spinto a realizzare questo nuovo lavoro in collaborazione con la Polizia di Stato e il supporto di Unieuro. Ho portato sullo schermo due storie vere riducendo al minimo ogni filtro. Funziona. I ragazzi seguono in silenzio, forse qualcosa in più sul peso delle parole riescono a immagazzinarlo. Dico forse, perché chi si occupa di prevenzione non avrà mai certezze.

IMG_0779

IMG_0780

Read More
Il 5 novembre anteprima nazionale del film “Ogni giorno” a Senigallia

Il film lo abbiamo girato l’inverno scorso, poi il montaggio e quindi (finalmente) la presentazione ufficiale!

“Ogni giorno” racconta in maniera originale (mai pietistica o retorica) la storia di Saccio, strappato alla vita terrena quando aveva 14 anni, ucciso da un ubriaco senza patente che procedendo contromano lo investiva.

Un film anomalo che viaggia sottotraccia e intercetta i pensieri profondi degli amici più cari di “Saccio”, degli uomini della Polstrada, di suo papà Vittorio e mamma Simonetta. I complimenti per il soggetto e la regia, se ci saranno, mi faranno piacere, ma l’obiettivo di questo lavoro non è legato ad un esercizio stilistico, piuttosto alla sua efficacia in termini di prevenzione. Più studenti (e non solo) lo vedranno e più possibilità ci saranno che possa risultare utile. Sono felice che già molte città, in ogni angolo d’Italia e tantissime scuole abbiano chiesto la possibilità di proiettare questo film.
Un grande ringraziamento alla famiglia di Saccio, ai suoi amici, a tutti quelli che hanno lavorato al film, alla Polizia di Stato che ha subito creduto in questo progetto e all’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza, della Regione Emilia Romagna, con il quale collaboro da quasi 20 anni.

locandina anteprima

Read More
Il libro che ho scritto a mia figlia
“Cara Marta – lettera a una figlia” l’ho scritto in neppure tre mesi,  clandestinamente, per paura che Marta scoprisse la sorpresa, ma alla fine ci sono riuscito. Al di là degli ottimi commenti che mi sono arrivati da chi ha letto il libro, al di là del gesto fantastico verso mia figlia, questo libro testimonia che ancora, nelle nostre vite, possiamo trovare il tempo per fare cose importanti, abbattendo il muro dei luoghi comuni. Anche io pensavo di non avere il tempo per fare questa cosa, invece l’ho trovato e non è crollato il mondo, anzi! Il tempo per le cose che contano lo possiamo trovare tutti. Non è necessario scrivere un libro, intendo il tempo per una passeggiata con un figlio, per una chiacchierata, per una gita o per parlare di cose che non siano semplici comunicazioni di servizio.
Scrivendo questo libro, non so se il più bello, ma sicuramente il più importante della mia vita, ho rimesso al centro della mia esistenza, alcune priorità, cosa che più o meno dovremmo tutti tentare di fare.
copertina
Luca Marta 18 anniLuca e Marta fuori dalla vetrina della libreria, subito dopo la sorpresa. Fantastico!
Read More
Martedì 10 parlo di cyberbullismo a Milano in occasione del Safer internet Day

Il 10 febbraio è il Safer Internet Day, la Giornata della Sicurezza in Rete, ormai alla sua dodicesima edizione. Appuntamento a Milano, per una giornata di incontri e dibattiti, celebrata in 113 Paesi di tutto il Mondo, sul rapporto tra web e nuove generazioni. Il Miur coordina l’evento in Italia, con Generazioni Connesse. Per noi ci sarà il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. ‪#‎SID2015‬ ‪#‎quellidelSID‬
Qui il nostro il comunicato: http://www.istruzione.it/comunicati/cs060215.html
A Milano ci saranno veramente tutti, tra cui SOS – Il Telefono Azzurro OnlusSave the Children ItaliaPolizia di StatoGoogleFacebookMTV ItaliaSkuola.netLuca Pagliari, Paolo Attivissimo – Disinformatico

Read More
Le cose belle del 24 novembre

Lo sguardo del papà di Jack Sintini in prima fila, mentre gli racconto la storia di suo figlio malato di cancro e poi diventato Campione d’Italia
Il suo abbraccio a fine incontro (Tie Break non è uno spettacolo… userei il termine storytelling)
Il silenzio della platea
L’sms di Jack che mi è arrivato nel pomeriggio…
Tie Brek è roba tosta amici. Spero che questo evento giri l’Italia il più a lungo possibile. Ne vale la pena

Read More
Bambini sicuri: dalla strada alla rete – Giornata mondiale del bambino e dell’adolescente

Il 19 novembre si terrà a Roma, al Teatro Brancaccio, l’evento organizzato dalla Società Italiana di Pediatria e dalla Polizia di Stato nell’ambito degli Stati Generali della Pediatria che si celebrano in occasione della Giornata Mondiale del Bambino e dell’adolescente.
Alla manifestazione parteciperò portando “Like – Storie di vita on line”. Ci saranno studenti delle scuole elementari, medie e superiori, rappresentanti del mondo dei genitori, della scuola, delle istituzioni. Un confronto a tutto campo sul tema della sicurezza dei bambini, in particolare quella sul Web, dove gli adolescenti, ma sempre di più tantissimi preadolescenti alle soglie delle scuole medie, trascorrono buona parte del proprio tempo. Con tutti i rischi connessi, a partire dal cyberbullismo. La Società Italiana di Pediatria e la Polizia di Stato presenteranno inoltre il protocollo d’intesa che prevede azioni congiunte per sostenere l’uso corretto del Web e i consigli per la navigazione sicura a cura di Società Italiana di Pediatria, Polizia di Stato e Facebook.

Read More
Guarda il promo di “Like – storie di vita online”

Un ragazzo non omologato, un liceo romano, un suicidio impensabile. La storia di Andrea, meglio conosciuto come il ragazzo dai pantaloni rosa, torna nei teatri e nelle scuole d’Italia. Nessuna ricerca di colpevoli, nessun processo mediatico. Solo la nuda storia di un ragazzo che si è tolto la vita a soli 14 anni e che aveva subito insulti pesantissimi sul web. Il peso delle parole, il disagio covato in silenzio, il dolore di una madre e di una famiglia. “Like – storie di vita online” parla di questo e di altro.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
 

Read More
Iniziate il 10 giugno le riprese del docufilm dedicato ai 50 anni della Lega del Filo d’Oro

Oggi abbiamo dato il via alle riprese del lungometraggio dedicato alla Lega del Filo d’Oro. Sono felice e orgoglioso che una ONLUS così importante, abbia affidato a me il compito di raccontarla. Una bella e stimolante responsabilità! Protagonista del primo ciak, Renzo Arbore, testimonial da ben 25 anni di questa incredibile “macchina del bene”. Tutti dovrebbero visitare la Lega, tutti dovrebbero capire cosa significhi essere sordo-ciechi, tutti dovrebbero comprendere quanto è possibile fare per gli altri. Da autore e regista, il mio primo obiettivo è quello di frugare nell’animo di chi vive questa esperienza; come operatore, come paziente, come genitore, come volontario, come sostenitore o, come nel caso di Arbore, come testimonial. Effettueremo riprese in tutte le sedi della Lega del Filo d’Oro, gireremo fino ai primi dieci giorni di luglio, poi sarà la volta del montaggio.

Luca dialoga con Arbore prima del ciak


Luca Pagliari / l’operatore Christian Mazur, Renzo Arbore e sullo sfondo Rossano Bartoli, Segretario Generale della Lega del filo d’Oro

Read More
Il format sul cyberbullismo ideato da Luca, in collaborazione con Polizia di Stato e MIUR, il 28 maggio approda al Teatro Brancaccio di Roma

Che bella soddisfazione amici. Il 28 maggio, di fronte a 1200 studenti provenienti da varie scuole superiori di Roma e a numerose autorità, presento “Life. Storie di vita online”. Sarà presente anche Teresa, la mamma di Andrea, il protagonista della tragica storia che ho ricostruito tra immagini ne testimonianze. Un evento nazionale di primo piano, dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione a cui, come leggerete nella locandina, prendono parte tanti testimonial, tutti desiderosi di contribuire a questa campagna. Vi racconterò questo evento, attraverso foto e filmati.

Read More
Brasile. Tra favelas, sogni e povertà, in un documentario racconto la storia della ONLUS “Giardino degli Angeli”.

I primi 15 giorni di maggio li ho trascorsi in Brasile, Stato di Bahia, città di Canavieiras. Siamo in una delle zone più povere del Brasile e Canavieiras si trova ai confini del mondo. Lì finisce la strada perché nessun ponte attraversa il Rio Pardo. In questa città che sembra uscita dalle pagine di un libro di Amado, ho girato gran parte del documentario dedicato ai 10 anni del Giardino degli Angeli, Onlus che a Canavieiras ha costruito un asilo meraviglioso nel cuore dei quartieri poveri, ed ha anche ristrutturato il vecchio ospedale, trasformandolo in Istituto alberghiero.
Con Christian Mazur e le sue telecamere, accompagnati da gente meravigliosa (Aldo, Ale, Regina), ho cercato di cogliere il senso di questa onlus e l’anima di questa gente. Ma di tutto questo ne parlo nella rubrica “Pensieri Puliti”. Queste invece alcune foto scattate con il mio I Phone…

Bambini all’esterno della baracca in cui vivono

Un filo, un pezzo di plastica e nasce un aquilone

I bambini dell’asilo mi consegnano tutti i loro disegni dedicati alla mia visita

Read More
Il prossimo mese di giugno, a Roma, si chiude la realizzazione del programma Rai dedicato a Kristel Marcarini

E’ stato bello e faticosissimo, a marzo, realizzare tutte le riprese esterne del programma dedicato A Kristel Marcarini, 19 anni, uccisa nel 2008 dall’assunzione di una pasticca di ecstasy. Assieme al bravissimo regista Sandro Vanadia, abbiamo realizzato interviste con tutti i protagonisti di questa storia. Io mi muovo all’interno del programma non come un conduttore o un giornalista, ma come una sorta di testimone della storia, un narratore che segue le varie fasi della vicenda. A giugno, nello studio virtuale di via Teulada di Roma, gireremo la seconda parte del programma. Obiettivo; dare inizio ad una serie di puntate, caratterizzate da questo stile narrativo inedito e coinvolgente. Il programma dovrebbe andare in onda ad ottobre su RAITRE.

Riprese nel prato adiacente alla casa di Kristel

Io con Maria,mamma di Kristel, e Marta Benzoni, che nel programma ha “interpretato” Kristel sugli sci

Set all’interno della scuola

Read More
Presentato a Rimini “Like – storie di vita online”. Il nuovo format di prevenzione dedicato al cyberbullismo

A Rimini, l’undici aprile, ha fatto il suo esordio il format che ho preparato sul cyberbullismo, dove ricostruisco la drammatica storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne di Roma che si è tolto la vita nel novembre 2012. Andrea da tempo veniva deriso e umiliato attraverso chat e social network… lo chiamavano il ragazzo dai pantaloni rosa. Il format corre lungo il filo di una lunga intervista realizzata con Teresa Manes, mamma di Andrea e donna straordinaria. La figura di Andrea viene invece rappresentata attraverso una sorta di cartone animato. L’incontro è stato apprezzatissimo da studenti e docenti. Lo abbiamo realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Rimini (un grazie di cuore a Franca Berardi). “Like” a Rimini ha integrato il progetto della Polizia di stato “Una Vita da Social”.

Il logo di Like

Luca e Teresa, mamma di Andrea, durante una pausa della video intervista realizzata a Roma

Read More
La storia di Kristel a Cortina. Riflessioni profonde degli Assessori Martinolli e Menegus

Quello che vedete nella foto è l’Alexander Hall, splendido auditorium che si trova quasi nel cuore di Cortina D’Ampezzo. Al suo interno abbiamo incontrato oltre 600 studenti e per circa due ore la storia di Kristel, uccisa da una pasticca di ecstasy a 19 anni, si è depositata come neve su ognuno dei presenti, compresi professori, giornalisti e politici.
Quella di Kristel è proprio una storia di neve, di sci e di amore per la montagna. Forse per questo, ognuno di quei ragazzi ha vissuto in maniera così intensa questa mattina così fuori da ogni schema.
A distanza di qualche giorno, voglio regalarvi i pensieri che mi hanno inviato gli Assessori Giovanna Martinolli e Teresa Menegus.


“Quella Vissuta nella nostra Alexander Hall è stata un’esperienza straordinaria, in primis dal punto di vista emotivo. Quel silenzio totale, quella profondità che si respirava nell’aria, tutto quello che abbiamo vissuto assieme, anche per noi adulti è stato un qualcosa di unico. La storia che Luca ha portato sul palcoscenico non può che farti riflettere, nascono domande in mezzo a mille emozioni. I docenti al termine, come ognuno di noi, non avevano parole. I ragazzi erano centinaia, ma un silenzio del genere, quasi surreale, non lo avevo mai vissuto. La storia di Kristel è un ponte da attraversare per incontrare i nostri figli, per avviare un dialogo tra adulti e adolescenti, tra insegnanti e studenti.”

Giovanna Martinolli (Assessore alla Cultura, Famiglia, Politiche Giovanili, Servizi Sociali e Pubblica Istruzione di Cortina d’Ampezzo)


Kristel ti entra nel cuore in maniera diretta e dirompente, perché quando conosci la sua storia lei diventa una di noi, un’amica, una di quelle che vorresti avere.
Kristel era giovane, esuberante, piena di vita, sana, testarda, orgogliosa come piacciono a noi, ed ha commesso un’ingenuità purtroppo fatale.
Colpisce anche che nel momento del bisogno è stata abbandonata e non ha avuto possibilità di appello.
Grazie anche alla sua famiglia è riuscita ad essere comunque generosa e, oltre ad aver salvato 5 persone, continua a lottare per evitare che ad altri succeda quello che è capitato a lei.
Questa storia fa capire, infatti, che non sono in pericolo solo i soggetti a rischio. Basta uno sbaglio per cancellare tutto. Anche quello di circondarsi di persone sbagliate.
Proprio perché è stato terribilmente ingiusto e davvero molto triste rimane impresso nella mente ed è una grossa lezione di vita non solo per i ragazzi.

Laura Menegus (Consigliere Delegato alla Cultura di San Vito di Cadore)

Read More
Il senso di una campagna di sensibilizzazione è tutto nella lettera di uno studente

Di messaggi toccanti e forti, nel corso delle tante campagne di sensibilizzazione che ho realizzato in Italia me ne sono arrivati a migliaia. Nella lettera che voglio pubblicare, c’è tutto il senso profondo del mio lavoro. Del resto è scritto in bella mostra nella home page del sito “si comunica quando le parole lasciano un segno, trasformandosi in esperienza”. La lettera l’ha scritta Laura, una studentessa di Piacenza che ha assistito al format “One Life”, e si riferisce al lungo incontro che ogni volta ho sul palco con Gabriele, amico e ragazzo rimasto paraplegico a seguito di un incidente stradale. Leggete pure. Queste parole valgono l’intera campagna.

Gentilissimo Sig. Luca Pagliari,
Sono Laura, una studentessa del Liceo nel quale oggi, venerdì 31 Gennaio 2014, lei ha presentato un progetto di sensibilizzazione sul tema dell’educazione stradale.
Al termine della conferenza ha indicato una e-mail a cui scrivere considerazioni personali e opinioni, purtroppo non la ricordo con esattezza ma, desiderando fortemente di far avere queste mie poche righe al sig.Gabriele, ho pensato di scrivere direttamente a lei.
Le sarei molto grata se riuscisse a fargli arrivare questo allegato, nel caso non fosse possibile la ringrazio ugualemente.
Colgo questa occasione per manifestarle la mia ammirazione verso il lavoro che sta compiendo da molti anni in questo ambito e il mio profondo rispetto per il modo in cui ricopre il ruolo di giornalista.

Laura

Caro Gabriele,
Sono Laura una studentessa del liceo di Piacenza nel quale oggi, venerdì 31 Gennaio 2014, lei è stato gradito ospite.
Le scrivo scusandomi per questa mattina perché non sono riuscita ad avvicinarmi per ringraziarla di persona come invece avrebbe meritato e dirle che lo sforzo straordinario che lei ha compiuto nel raccontare la sua storia mi ha colpito profondamente.
Da quando sono tornata a casa non ho fatto altro che pensare a lei, alla sua storia, allo sguardo perso nel vuoto di suo padre, ai disagi che comporta la sedia a rotelle nella quotidianetà e non sono riuscira a trattenere le lacrime. Mi sono commossa non perché provassi pena ma perché solo in quell’istante ho compreso appieno che ciò che è successo quella tremenda notte sarebbe potuto accadere a chiunque, persino a me o a mio fratello, e mi si è stretto un nodo allo stomaco.
Le sue parole, il suo impegno e la sua determinazione mi hanno segnato intensamente come nulla aveva mai fatto e mi hanno scosso l’anima in una maniera tale che le parole non potranno mai descrivere: è stata un esperienza che ricorderò per sempre.
Quella notte d’estate le ha cambiato completamente la vita e le giuro che oggi lei ha cambiato la mia concezione di esistenza.
Non potrò mai dimenticare il suo sguardo
Continui così sig.Gabriele, sono le persone come lei che mi rendono orgogliosa di vivere in questo paese.

Laura

Read More
La storia di Kristel approda tra le montagne di Cortina e San Vito

Ho scritto il libro su Kristel, ho ricostruito la sua storia in tv e in tante circostanze l’ho raccontata a centinaia di studenti in ogni angolo d’Italia. Ogni volta, al termine, la stessa sensazione di vuoto, ogni volta il desiderio di consolare i ragazzi rimasti inchiodati nelle loro comode poltroncine del teatro. Non sanno trovare risposte. Quella di Kristel è una storia corrosiva che fa male nel profondo. Morire a 19 anni per una pasticca di ecstasy non è accettabile. Neppure ammissibile. Ora la storia approda nello scenario che lei più amava. La montagna. Cortina d’Ampezzo e San Vito, cuore del Cadore, hanno sposato con convinzione questo progetto. Raccontare la storia di una sciatrice, circondato dalle montagne più belle del mondo rappresenterà un qualcosa di particolare. Poi tutta questa neve. Il suo elemento, la cosa che più amava. Grazie a Cortina e San Vito per la sensibilità dimostrata. Sono certo che la mattinata di venerdì rimarrà impressa nel cuore di molti.

Read More
“Qualcosa di tuo” un docu-film che parla di radici

Qualcosa di tuo – pensieri di Romagna” è il cortometraggio di 27 minuti che ho realizzato in occasione dell’assemblea pubblica del gruppo giovani di Confindustria Forlì – Cesena. Alcuni tra gli imprenditori più rappresentativi del territorio raccontano la “loro Romagna”, il loro amore per un territorio che corre dal mare sino all’Appennino selvaggio. Considerazioni, pensieri profondi e aspettative che prendono forma, rimanendo distanti dalla banalità. Non sono bastati tre mesi per realizzare questo lavoro così complesso, dove le riprese aeree, la fotografia, la musica e le parole si mescolano tra loro. Come sempre è stata una scommessa e come sempre spero di essere riuscito a dare forma a un sogno. Personalmente il risultato finale si sovrappone perfettamente con quello che immaginavo… speriamo che funzioni!

Read More

Luca presenta a Senigallia il libro “Kristel. Il silenzio dopo la neve”

Bello presentare il libro su Kristel nella mia città, proprio all’interno di quella Rotonda sul mare che ne rappresenta il simbolo. Ancora più bello sapere che ci sarà Maria, la mamma di Kristel e anche Kristian Ghedina, un campione dal cuore grande.
Grazie al Panathlon, al Rotary e allo Sci Club G. Paney che hanno voluto farmi questo grande regalo. La storia di Kristel merita di essere ricordata. Io sono semplicemente il “portavoce” di questa splendida ragazza, un’atleta di primo piano, scomparsa per l’assunzione di una pasticca di ecstasy. Una storia drammatica, una vicenda che porta a pensare e a riflettere. Pensare e riflettere, parole importanti, basilari e necessarie per poter crescere…
Vi aspetto martedì 29 ottobre alle 18.15 alla Rotonda a Mare di Senigallia.

Read More
Luca ad Acciaroli modera dibattito su ambiente e legalità. Presente anche Laura Boldrini.

In questo settembre così caldo, ancora una volta mi ritroverò ad Acciaroli per parlare di Angelo Vassallo e dei temi a lui cari. Ci saranno la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, ovviamente l’amico Dario Vassallo e altri ospiti prestigiosi. Tenere alta l’attenzione sulla figura di Angelo è fondamentale. Lo abbiamo fatto la sera del cinque settembre (terzo anniversario della sua scomparsa) sulla spiaggia di Fregene, grazie all’Associazione del Villaggio dei Pescatori, siamo stati domenica scorsa in provincia di Salerno, ed ora quest’altro appuntamento. Una piccola riflessione: la parola che è emersa con sempre più prepotenza in questi incontri è una sola: Amore. Amore per se stessi, per gli altri, per il mondo. La cosa importante è che l’ho sentita pronunciare senza un minimo alone di retorica e da persone credibili. Insomma, una bella notizia. Ed ora speriamo che nei prossimi giorni non finisca sulla bocca di qualche politico farabutto e cialtrone. Lasciamo che a parlare d’amore siano le persone che credono in questo termine. Gli altri per favore si astengano… girate alla larga da questa parola che merita rispetto…

Read More
Abbiamo aggiornato il sito!

Beh, la vita procede e con essa anche il nostro lavoro spesso cambia, plasmandosi a nuove realtà. L’inquietudine professionale, assieme alla curiosità, sono le armi più potenti in nostro possesso per combattere la vecchiaia e la stanchezza mentale. Per questo motivo ho pensato che il sito dovesse essere aggiornato, aprendosi a quelle attività che oramai da tempo sono divenute parte integrante del mio lavoro. Penso ai rapporti con le imprese e alla formazione, penso al fantastico rapporto con il mondo della scuola e alla prevenzione, ma penso anche al teatro etico, e cioè a quella voglia di portare alla luce, storie importanti del nostro paese. Insomma, una delle cose più belle del mio lavoro di giornalista e comunicatore, è proprio questa; continuare a rinnovarsi immaginando nuovi scenari lavorativi. Io così mi diverto. Come diceva l’amico Califfo “Tutto il resto è noia”.

Read More
Il documentario “Storie di acqua” realizzato in collaborazione con il Gruppo Sanpellegrino ottiene molti consensi.

Sono veramente contento che il documentario “Storie di acqua” da me ideato e diretto, abbia ottenuto tanti consensi nelle presentazioni di Milano e Firenze.
Tanta Gente e tanti complimenti per un lavoro che vuole raccontare l’acqua attraverso l’emotività e la purezza di sorgenti e panorami.
Spero che anche i passaggi su National Geographic durante lo scorso week end (in occasione del World Water day), siano riusciti a coinvolgere il pubblico di casa.
A seguire la bella rassegna stampa collegata all’evento.

20.03.2013

Adnkronos.com

Metronews.it

Ilsostenibile.it

Wallstreetitalia.com

Ambienteeuropa.com

Winenews.it

Cataniaoggi.com

247.libero.it

Liberoquotidiano.it

Alternativasostenibile.it

Sardegnaoggi.it

Padovanews.it

Techeconomy.it

21.03.2013

Corriere.it

22.03.2013

Cucina.leiweb.it

Greenews.info

Noiconsumatori.org

Casasocial.net

Alimentarblog.info

Life.wired.it

Scienza.panorama.it

Ecoo.it

Magazine.greenplanner.it

23.03.2013

Attualita.ilbloggatore.com

Life.wired.it

Magazine.greenplanner.it

Liberoquotidiano.it

Read More
Presentato a Forlì il libro “Kristel. Il silenzio dopo la neve”. A breve disponibile in libreria

Giornata importate quella del 25 marzo. Grazie agli amici di Confindustria Forlì e nell’ambito del progetto New tribes, abbiamo presentato in anteprima il mio ultimo libro dedicato a Kristel Marcarini. C’era anche Maria, la mamma, che con il solito coraggio si è seduta in prima fila, mentre io raccontavo la storia di sua figlia, tra filmati e fotografie. Erano presenti oltre 200 studenti. Come al solito quando gli racconti qualcosa d’interessante e non li affoghi di banalità, sanno ascoltare eccome! Abbiamo ripercorso il cammino di questa ragazza, promessa dello sci azzurro, morta nel 2008 a causa di una pasticca di ecstasy. “Kristel. Il silenzio dopo la neve”. Ho scelto questo sottotitolo, perché quello dopo la neve è un silenzio magico, denso di misteri e dominato dal candore del bianco. Questo è il silenzio che ci ha lasciato Kristel. Non un silenzio triste di morte, ma un qualcosa di meravigliosamente bello e commovente. Il silenzio dopo la neve ci aiuta a riflettere, a ritrovare un pò di noi stessi, a scoprire con stupore che il mondo a volte può essere incredibilmente pulito.

kristel. il silenzio dopo la neve (libro)

Read More
A marzo esce il mio nuovo libro. “Kristel. Il silenzio dopo la neve”

Ci siamo quasi, finito l’editing è il momento della stampa. Qualche settimana ed uscirà (ed. Historica) il mio nuovo libro dedicato alla vicenda di Kristel Marcarini, la ragazza di 19 anni morta nel 2008 a causa dell’assunzione di una pasticca di ecstasy. Era una talento dello sci, aveva gli occhi azzurri e usava il sorriso per farsi riconoscere. Di certo non posso fare a meno di ringraziare la famiglia di Kristel per la totale e coraggiosa collaborazione, i suoi amici e poi Ivan, il suo allenatore. Presto inizieranno anche le presentazioni in giro per l’Italia. Vi terrò aggiornati su tutto, compreso il giorno in cui sarà rintracciabile in libreria.

Read More
“Storie di acqua” realizzato in collaborazione con Sanpellegrino, a marzo in onda su National Geographic

“Storie di acqua” è il cortometraggio che ho realizzato per il Gruppo Sanpellegrino, dedicato al bene più prezioso da cui scaturisce ogni forma di vita: l’acqua.

Il corto che ha una durata di circa 20 minuti (di cui sono autore e regista) andrà in onda nel mese di marzo, seguendo questa programmazione:

Venerdì 22 marzo, ore 12,55 – Sabato 23 marzo, ore 11,30 – Domenica 24 marzo, ore 9,10.

Al di là dei passaggi televisivi, il documentario sarà presentato in anteprima a Milano il 19 marzo, vi farò poi sapere con esattezza, dove e quando. Seguiranno poi altre presentazioni per l’Italia a partire da Firenze il 22 marzo. Il calendario dettagliato sarà presto a vostra disposizione.

Read More
Comincia il tour “Storie di acqua”

Nelle scuole parlerò di acqua e di come molto spesso, questo mondo incasinato e superficiale, finisce con il confonderci le idee. Spesso pensiamo che le nostre vite dipendano da un pc o un telefonino, piuttosto che da uno scooter o un paio di scarpe modaiole. Non ci rendiamo conto che i beni primari sono altri. L’acqua ovviamente ne rappresenta la massima espressione. Poche ore senza bere e la nostra vita finisce con lo spegnersi. Banale ma terribilmente vero. Nelle scuole parlerò di questo e di altro. Tutto ruota comunque attorno ad un presupposto di base, non sentiamoci troppo piccoli di fronte al mondo. Come dice quell’aforisma, “l’errore più grande è non fare nulla, per paura di fare troppo poco”. A ognuno il suo cari amici.

19 marzo – Milano (Istituto Istruzione Superiore”Cremona”)

22 marzo – Firenze (Liceo “L. Da vinci”)

16 aprile – Roma (Liceo “Morgagni”)

16 maggio – Napoli (Liceo Artistico “S.S. Apostoli)

Sono in definizione le tappe di Perugia e Bologna.

Read More
Il cortometraggio “Il Principe Azzurro” si aggiudica un prestigioso premio nazionale

Questa è una bellissima notizia! E tra l’altro giunge nella settimana in cui il mio altro documentario su Angelo Vassallo è stato proiettato al Parlamento Europeo! Il Principe Azzurro è un cortometraggio che ho realizzato per la Camera di Commercio di Ancona, dedicato al meraviglioso mondo della pesca del pesce azzurro. È stato bellissimo condividere con i pescatori l’esperienza del mare vero ed ora è ancora più bello vedere che questo lavoro è arrivato così in alto! Il Premio ci è stato consegnato (io purtroppo ero a Bruxelles) a Roma, presso la Nuova Fiera. Il lavoro è stato scelto tra altri 263 filmati!! Il prestigioso concorso, giunto alla sua settima edizione, è intitolato “La Pubblica Amministrazione che si vede – la tv che parla con te”. Ad assegnarlo sono il Dipartimento di Funzione Pubblica e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Ci tengo a dire che condivido questa soddisfazione con tutta la Camera di Commercio di Ancona (è stato il Presidente Rodolfo Giampieri a ritirare il premio) e con Davide Caporaletti che ha curato sapientemente la fotografia e le immagini. Sono felice di aver dedicato questo cortometraggio ad Angelo Vassallo, uomo che conosceva le regole del mare e della pesca.

Questo il comunicato emesso dalla giuria:

Il Forum PA premia il cortometraggio della Camera di Commercio di Ancona dedicato alla Pesca anconetana

La Camera di Commercio di Ancona, unico ente camerale tra i 263 partecipanti, ha ottenuto la menzione d’onore nella categoria CANALI TEMATICI con il video “Il Principe Azzurro”.

Si tratta di un cortometraggio che racconta la filiera della pesca anconetana mostrando le bellezze paesaggiste locali, le attività di pesca nei pescherecci, le attività di sbarco del pescato, il mercato del pesce azzurro. Il tutto narrato e accompagnato dalle testimonianze di pescatori e uomini di mare.

Questa la motivazione:

La giuria assegna una menzione a questo video perché ha saputo rappresentare un settore economico fondamentale per il nostro Paese. Le immagini riescono efficacemente a descrivere una giornata tipo di chi quotidianamente avvia la filiera di produzione, i pericoli, i sacrifici. Dalle interviste ai protagonisti emerge la passione per il lavoro, ma anche il rispetto per un ambiente che non può essere sottovalutato per i suoi cambiamenti violenti. Con il passare delle immagini emerge il messaggio finale, che promuove il consumo di un prodotto molto presente e dalle capacità nutritive indiscusse.

Read More
Il Parlamento Europeo ricorda Angelo Vassallo e applaude il documentario

Portare oltre confine una storia come quella di Angelo Vassallo, raccontarla nel cuore del nostro vecchio continente, e cioè al Parlamento Europeo di Bruxelles, aiuta ad essere un po’ più ottimisti. Forse un mondo migliore può esistere. È certo che Vassallo di questo era fermamente convinto. Ieri a Bruxelles erano presenti europarlamentari di altri paesi e questo mi ha fatto molto piacere, perché un esempio come quello di Angelo deve varcare i nostri confini ed essere esportato, come accade con tante cose belle del nostro paese. Personalmente è stato molto bello sentire il Vice Presidente del Parlamento Europeo, ringraziami in pubblico. Una gratificazione importante, un segno di attenzione straordinario, nel mezzo di un mondo distratto e spesso distante dai grandi personaggi di oggi. Non uso il termine eroe, perché abusato, logoro e utilizzato a sproposito. Angelo Vassallo era un grande uomo che faceva il suo dovere, partendo da intuizioni geniali e da una grande umanità. Eroe non sarebbe mai voluto diventarlo.


un momento della proiezione


la sala del Parlamento Europeo


Luca, alla sua sinistra, Massimo Vassallo, fratello e Angelina, vedova di Angelo Vassallo

Read More
Il 19 maggio la storia di Kristel Marcarini, in anteprima, raccontata per il Rotary International

Cosa posso dire? Lunedì 7 maggio ho trascorso la giornata a Clusone, un pò a casa di Maria, la mamma di Kristel ed un pò a casa di Sue Ellen, la sorella.
I bravi giornalisti non dovrebbero farsi coinvolgere emotivamente e allora io sono un pessimo giornalista, perchè la storia di Kristel non è una delle tante storie che ho raccolto nel mio percorso professionale. Questa è la storia di un sorriso che non c’è più, di una famiglia che in quel giorno del marzo 2008 è entrata in una voragine che non potrà mai avere fondo. Non esiste risalita. Nulla a cui aggrapparsi, solo dolore. Sono amico di Maria, la mamma, ci confidiamo inquietudini reciproche, cerchiamo di dare un minimo di senso a questa tragedia. Come? Raccontando la storia di una ragazza che a 19 anni si è giocata la vita che amava per una pasticca di ecstasy.
Non era una tossica, era una promessa dello sci italiano. Era una ragazza che aveva occhi azzurri e girava con la macchina fotografica al collo, perchè ogni giorno la vita gli regalava qualcosa di bello da ricordare. Ho intervistato le sue amiche, il suo allenatore, il suo medico. Ho ripreso la sua cameretta allegra e colorata, ho ripreso la sala di rianimazione bianca e angosciante dove il suo corpo ha deciso di abbandonarci.  Ora con il preziosissimo aiuto del Rotary, questa storia dovrà continuare a girare. Per Kristel, per i ragazzi che l’ascolteranno, per la famiglia, per noi tutti. Nascerà una borsa di studio dedicata a Kristel, una meravigliosa idea del Rotary di Senigallia. Ogni anno l’assegneremo ad uno studente che si è distinto nell’ambito sportivo ed in quello scolastico.
Gli organi di Kristel tengono in vita varie persone che erano destinate alla morte, ma anche il suo unico e gigantesco errore può salvare altre vite.
Vite di ragazzi che magari per una leggerezza, per non sentirsi inadeguati nei confronti del mondo, in una sera qualsiasi di un sabato qualsiasi, buttano giù una pasticca tanto per provare.

ROTARY INTERNATIONAL  FORUM DISTRETTUALE – GIOVANI DISAGI E DIPENDENZE – LIBERI DI VOLARE. PONTI TRA GENERAZIONI

In stretta collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche – sabato 1 9 maggio 2012 ore 9,30 –  Teatro La Fenice di Senigallia

Read More
Il 15 maggio “Al di là del mare” viene proiettato a Bruxelles
Anche se avevo altri impegni, naturalmente a Bruxelles ci sarò. Uno realizza un lavoro e poi questo spicca il volo planando nei posti più inaspettati. E’ quanto mi è accaduto con “Al di là del mare”, il documentario che ho realizzato la scorsa estate, tutto incentrato sul ricordo di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica ucciso dalla camorra (mani ancora ignote) il 5 settembre 2010. Bello sapere che la famiglia Vassallo lo ha portato in giro per l’Italia in almeno 50 occasioni, bello e gratificante essere al parlamento europeo e vedere un proprio lavoro sottotitolato in inglese, proiettato in quel luogo che dovrebbe (sempre di più) rappresentare la nostra Europa. Al di là della soddisfazione professionale, sono felice che una storia di bella politica come quella di Angelo, vada oltre confine. I politici europei conoscono (ahimè) tutte le nefandezze di casa nostra e se una volta tanto possiamo mostrare che siamo anche altro….beh, cogliamo al balzo l’occasione.
La proiezione avverrà alle 16 del pomeriggio ed io sarò presente assieme a Dario e Massimo Vassallo, fratelli di Angelo e principali sostenitori della Fondazione Vassallo.
Read More
Ministero dell’Ambiente e Rai, inseriscono in home page nove video servizi realizzati da Luca per Uno Mattina

Beh, che dire? Anche questa è una bella soddisfazione! Se andate sul sito http://www.ambiente.rai.it. E poi cliccate sulla sezione “Agire per l’ambiente e stili di vita compatibili”, potrete vedere nove miei servizi realizzati per Uno Mattina lo scorso anno. Ho girato l’Italia alla ricerca di luoghi e situazioni dove l’ambiente viene rispettato e valorizzato; dove la raccolta differenziata non è un’utopia e la sostenibilità e divenuta una regola. Dalle Biomasse di Pejo che forniscono energia allo stabilimento delle acque minerali, allo smaltimento degli elettrodomestici; dalle case a zero consumi, al funzionamento di un impianto di compostaggio. E’ stato impegnativo “rimbalzare da un luogo all’altro”, ma è stato confortante vedere che ogni giorno ci sono milioni di persone che lavorano rispettando le regole e sognando un mondo migliore. Non fanno quasi mai notizia, pochi ne parlano,eppure loro ci sono e vanno avanti. E’ a loro che quei servizi sono dedicati.

Buona visione!

Read More
Guarda il film documentario “Al di là del mare”. Un cortometraggio emozionante che sta ottenendo consensi in tutta Italia.

Roma, Bologna, Milano, naturalmente Acciaroli ed altre decine di località. E’ proprio vero, tu realizzi una cosa, gli dai vita, e poi questa inizia a viaggiare per conto proprio, esattamente come una barchetta di carta trascinata dalla corrente. Il film documentario che ho realizzato questa estate è dedicato ad Angelo Vassallo. Sono 29 minuti intensi, nessuna retorica, nessuna celebrazione del morto, nessun pietismo. Come ho già avuto modo di dire, nella realizzazione di questo lavoro sono andato per sottrazione, lasciando l’essenziale. Il resto non conta. Ho persino abolito la musica lasciando il rumore del vento, lo stridio dei gabbiani, il magnetico cigolio delle barche ormeggiate nel porto. Davide Caporaletti è stato come al solito un mago della fotografia che è eccezionale.
Un grazie di cuore a Nestlè, San Pellegrino e Comieco che hanno finanziato questa operazione, donando poi il film alla Fondazione Vassallo. E adesso clicca, guarda e vivi questa bella storia di un uomo, raccontata in maniera un pò speciale…

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Read More
Online il promo dello spettacolo giornalistico teatrale “Angelo Vassallo. Storia di un uomo coraggioso” Guardalo!!!

Quando il 28 novembre, al teatro “D.Fabbri” di Forlì ho portato in scena la storia di Angelo Vassallo (che bello! tutto pieno!), ho pensato bene di girare delle immagini dello spettacolo per ricavarne un promo. L’impresa a quanto pare è riuscita! Certo, il fascino del teatro è altro, però questo video dice molte cose e montarlo mi ha emozionato. Guardalo, tanto per capire come è costruito lo spettacolo e come funziona l’interazione tra palcoscenico e video. Non dovrei dirlo io, ma per l’intera durata dello spettacolo ho avvertito una tensione forte e positiva. La storia di Angelo è veramente tosta!

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Read More
Un nuovo grande riconoscimento. Il progetto New Tribes viene indicato a livello nazionale come un modello di prevenzione valido ed efficace

Il DORS è il Centro Regionale di Documentazione alla Salute della Regione Piemonte, un ente autorevole le cui valutazioni hanno una valenza di grande peso a livello nazionale.
Ebbene, il progetto di prevenzione e sensiblilizzazione New Tribes che stiamo sviluppando nella provincia di Pesaro, al di là del palpabile consenso da noi riscontrato “sul campo”, è stato oggetto di un’attenta valutazione da parte dello stesso Dors. I risultati mi e ci riempiono di orgoglio, in quanto si tratta di un giudizio autorevole, esterno e dettagliato. Vi invito a leggere la relazione della Dottoressa Tosco, perchè il valore di certe parole rappresenta un grande stimolo a proseguire su questa strada. E’ un riconoscimento ancor più bello e gratificante, in quanto inaspettato. Non ero neppure a conoscenza del fatto che questa esperienza venisse monitorata da esperti esterni, insomma, una enorme soddisfazione per tutta la squadra che da tempo è impegnata nella fattibilità di New Tribes! La storia di Kristel uccisa da una maledetta pasticca di ecstasy, quella di Stefania che con caparbietà è riuscita nuovamente a camminare facendo ricerche sulla sua malattia ed infine quella di Agnese, antropologa che ha vissuto in un villaggio Maya, nel cuore di una foresta equatoriale, hanno lasciato il segno. Hanno indotto riflessioni, ci hanno obbligato a riflettere, a fermarci un istante per domandarci dove stiamo andando. Un istante prezioso, un frammento di tempo che non può che aiutarci (tutti) a diventare più grandi.

Relazione DORS

Read More
Nel 2012 torna “Prove libere per un mondo migliore”. Ministero dell’ambiente e MIUR affidano a Luca Pagliari una nuova campagna nazionale sulla differenziata

Era il 2008 quando sperimentammo in oltre dieci comuni della Campania “Prove libere per un mondo migliore”. Pur girando l’Italia e non solo da oltre 20 anni, l’hinterland napoletano mi lasciò disorientato, perplesso, con il sottile dubbio che in certe aree la parola cambiamento non potrà mai essere compresa. La speranza la notavi nei bambini, nei loro occhi, la coglievi nelle domande che ti facevano. Spero che a distanza di 4 anni i loro sogni siano ancora vivi, lo spero con forza. Ora questo tour (che ottenne incredibili e trasversali consensi) riparte ed è per me una grandissima soddisfazione. Toccheremo varie città italiane ed in Sicilia sperimenteremo anche un ampliamento del progetto. Ovviamente parlerò di ambiente, di noi stessi, delle nostre storie, di rifiuti che sono risorse e di persone che sanno credere in un mondo migliore. In allegato potete trovare il comunicato stampa del progetto e soprattutto una vecchia e mail che ho casualmente ritrovato. Me la inviò Antonietta, una ragazza che aveva assistito ad una tappa del tour in Campania. Solo quella lettera significa che i cambiamenti sono possibili sempre ed ovunque.

Comunicato stampa Prove libere per un mondo migliore

e-mail di Antonietta da Lettere (Na)

Read More
Il documentario “Il Principe Azzurro” realizzato da Luca Pagliari conquista un prestigioso premio nazionale

È proprio bello vedere premiato un proprio lavoro!! “Il Principe Azzurro” è un cortometraggio dedicato al duro mondo della pesca, che ho realizzato per conto della Camera di Commercio di Ancona nella scorsa primavera. Oggi (5 dicembre) ho saputo che la Giuria del Premio Nazionale “La PA che si vede, la tv che parla con te” si è riunita ed ha inserito il documentario tra i premiati.
Si tratta di un premio prestigioso che nasce dal Governo Italiano e dall’Ordine dei giornalisti. Questa è alla settima edizione. A dicembre si terrà a Roma, presso Palazzo Vidoni, la cerimonia di premiazione.
Come accade in questi casi, devo ringraziare per questo bellissimo riconoscimento tutti gli amici della Camera di Commercio e soprattutto Laura Mei, che sin da subito ha “sposato” il progetto.
Davide Caporaletti per la splendida fotografia e la tenuta fisica (dura girare con l’onda lunga). Ma soprattutto un abbraccio a tutti gli amici pescatori per le loro parole e l’amicizia che mi hanno regalato.

Read More
È autunno e ripartono i miei tour per l’Italia

Mi rimetto al lavoro e come sempre riprendo a girare. Anche quest’anno incontrerò migliaia di ragazzi, da Palermo fino a Trento, per parlare di ambiente, droga, legalità, sicurezza stradale e, in definitiva, per parlare delle nostre vite. Nessuna istruzione per l’uso! Con quello che noi adulti abbiamo combinato a questo mondo, siamo gli ultimi a poterci elevare a moralisti e a dispensatori di buoni consigli. Come al solito porterò storie raccontandovele attraverso filmati, oggetti, musiche e spesso ci faranno compagnia i diretti protagonisti delle storie stesse. Una su tutte; quella di Kristel. Una promessa dello sci italiano, sguardo solare, energia allo stato puro, occhi azzurri e sorriso sempre a disposizione. Con me non ci sarà Kristel ma sua madre Maria. Kristel tre anni fa è morta per una pasticca di ecstasy. La prima e l’ultima della sua vita. Una storia difficile, perché non ci sono i buoni da una parte ed i cattivi dall’altra. Kristel non era una tossica, il problema è che hanno tolto il cartello pericolo, facilmente si scivola e nessuno ci raccoglie. Vorrei che storie come questa c’insegnassero a non giudicare con troppa facilità, a non banalizzare, a comprendere che tutto è nelle nostre mani. Possiamo scegliere ogni minuto cosa fare del mondo e della nostra vita, allacciandoci un casco, pronunciando un no di fronte a una velata proposta di morte, gettando un pezzo di carta o una lattina nella differenziata. Noi siamo molto potenti, molto importanti. Decisivi. L’importante è saperlo.

Read More
“Al di là del mare” proiettato il 25 ottobre al Nuovo Cinema Aquila di Roma

Alle 21 del 25 ottobre sarò a Roma, al Nuovo Cinema Aquila (via L’Aquila 68) per la proiezione del documentario che ho realizzato nel corso dell’estate.
Un lavoro di 30 minuti in cui cerco di raccontare Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica ucciso da mani sconosciute il 5 settembre del 2010. Questo è il primo di una serie di eventi che porteranno il cortometraggio in giro per l’Italia. A Roma saranno presenti tanti amici e tante persone che hanno bisogno di credere in un briciolo di legalità.
“Il documentario è stato realizzato la scorsa estate tra Pollica ed Acciaroli. Nessuna musica, nessuna voce fuori campo, nessuna concessione al superfluo, allo stucchevole, alla ricerca della commozione. Si tratta di un lavoro realizzato per sottrazione. Restano le parole dei figli, i pensieri dei pescatori, il rumore del vento, quello del mare. Angelo Vassallo non amava gli eccessi e le cose banali. Il film documentario è stato ideato nel pieno rispetto di questi concetti”.
Una serata d’immagini e parole che, al di là della retorica, intende ricordare un uomo straordinario.
Nell’occasione sarà presente Dario Vassallo, fratello di Angelo e autore assieme a Nello Governato del libro “Il Sindaco Pescatore”.

Read More
AHHHH! Un’ora sul palco col maestro Bergonzoni

Nella sterminata prateria di giornalisti, presentatori, presentatori giornalisti, conduttori, cialtroni, rifatte, mignotte, mignotte rifatte, che conoscono quattro parole (in croce dovrebbero finirci loro e non le 4 parole) buone per tutte le stagioni, una serata con Alessandro Bergonzoni assomiglia ad un’abbuffata d’intelligenza, una tavola colorata dove neppure i piatti sono piatti ed i bicchieri sono tutti mezzi pieni. E mentre io dialogo con uno dei miei attori preferiti, qualcuno in tv starà dicendo “Benvenuti nella splendida cornice di Taormina”, consegnando un premio inventato tanto per darlo, un politico affermerà di fronte a un mazzo di microfoni tristi “abbiamo bisogno di ritrovare coesione per superare questo difficile momento” ed un allenatore sudato urlerà “il merito della vittoria non è il mio ma di tutta la squadra”. Sentitevi canna e fate da filtro, non regalate il vostro cervello a questi sterminatori di pensieri. Rivalutiamo la nostra vecchia maestra elementare che ci faceva scrivere i pensierini, che poi sono diventati pensieri, che poi sono diventati angosce, incazzature e voglia di non scrivere più niente. Torniamo ai pensierini, ripartiamo da lì.
Nei pensierini descrivevamo il cielo, il gatto, una gita.
Ripartiamo da lì, da dove nascono i sogni. Non dai talk show televisivi, dove con i loro ingombranti culi siedono i protagonisti del circo più triste del mondo.
Caro Alessandro Bergonzoni, che piacere conoscerti e dialogare con te e che piacere, lasciatemelo dire, ricevere i tuoi complimenti. Ci si annusa tra umani, e quando s’intuisce che nessuno di noi guarda Vespa o Quarto Grado, ci si abbraccia come facevano i partigiani in tempo di resistenza. Ahhhh! Maestro Bergonzoni, ti saluto col tuo metro che è molto più lungo di un metro, promettendoti che non scriverò e mai pronuncerò la fatidica frase “nella splendida cornice”, anche perchè, e scusami se sbaglio, non vorrei mai che la cornice fosse splendida ma il quadro una merda.


Luca e Alessandro Bergonzoni – l’arte d’innovare 9 settembre Forlì

Read More
Tanti riscontri positivi per lo spettacolo “Angelo Vassallo. La storia di un uomo coraggioso”

Devo ammettere che raccontare una storia pulita, anche se dai risvolti tragici come quella di Angelo Vassallo, aiuta ad affrontare con un pizzico di fiducia in più questo periodo così incerto e difficile, dove l’uomo appare il peggior nemico di se stesso. Prima a Senigallia (evento a cui si riferiscono le foto), poi a Bellocchi di Fano e quindi a Castiglione del Lago, per tre volte ho portato sul palcoscenico la storia di questo Sindaco, ucciso il 5 settembre da mani ancora sconosciute. Difficile definirlo spettacolo. Difficile definirlo. Di certo, in circa 90 minuti, tra filmati, testimonianze, foto, documenti e articoli di giornale, evitando ogni forma di beatificazione, viene ripercorsa la storia professionale e umana di un personaggio che non può che entrarci nel cuore. In molti mi hanno detto che si tratta di un format di successo. Beh, io per successo intendo questo; che almeno uno spettatore, tra le centinaia presenti, comprenda che un mondo migliore può esistere. Mi accontenterei che un solo spettatore, lasciando il teatro o la piazza, per la prima volta in vita sua cerchi un posacenere dove gettare un mozzicone, abbandonando l’antica abitudine di gettarlo in strada. Allora potrò dire che lo “spettacolo” funziona. Quello è il mio concetto di successo.

Read More
“One Way – la strada del futuro” Luca parla di oli usati in un nuovo format dedicato all’ambiente

In questa nuova avventura che mi porterà ad incontrare centinaia di studenti nei teatri italiani, seduto su un barile e con uno schermo alle spalle, cercherò di spiegare quanto sia importante il recupero degli oli usati. Pensate che da 100 kg di olio usato, ben 65 potranno tornare all’originale limpidezza ed i restanti kg saranno comunque riutilizzati in altra maniera. Incredibile!
Un cambio d’olio dell’auto, se disperso in acqua, inquina una superficie pari a 6 piscine olimpiche. Come sempre siamo di fronte a problema o soluzione. Dipende da noi!
“One Way – la strada del futuro” rientra nel progetto “Circoliamo” organizzato da anni dal COOU, il Consorzio degli oli usati.
Queste sono le prime date della campagna:
1 Marzo Bari, teatro Piccinni
2 Marzo Monopoli, auditorium presso Scuola A.Volta
10 Marzo Gallipoli
19 Marzo Lamezia Terme, auditorium presso Fondazione Terina

Read More
Iniziate le riprese del cortometraggio “Il Principe Azzurro”

“Il Principe Azzurro” altro non è che il fantastico pesce azzurro, uno dei pochi alimenti che riesce a far bene alla salute, al palato e soprattutto al portafoglio. Ricordiamocelo!
È stato bellissimo uscire in mare a bordo del peschereccio “Impavido” della flotta di Ancona. Un’esperienza indimenticabile e utile per comprendere realmente cosa significhi vivere di pesca e quanto sia difficile questo lavoro. Il cortometraggio “Il Principe Azzurro” di cui sono autore e regista, realizzato per conto della Camera di Commercio di Ancona, nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo settore e di evidenziare quanto sia buono e salutare il pesce azzurro. Le riprese dureranno diversi giorni, in quanto l’intenzione è quella di descrivere l’intera filiera; dal mare sino alle nostre tavole. Il filmato sarà presentato a fine maggio nell’ambito della Fiera della Pesca di Ancona. Un grazie a tutto l’equipaggio dell’Impavido per la splendida accoglienza ed in particolare a Girolamo, Comandante e vero Lupo di Mare!

Alba sull’Adriatico

Girolamo, grande Comandante dell’Impavido

Read More

Guarda lo straordinario video realizzato all’interno delle Grotte di Frasassi (An)

Non avrei mai immaginato di poter condurre e dirigere un cortometraggio, all’interno di un set naturale così incredibile. Mentre giravamo c’era un silenzio che metteva quasi paura. Parlare di tutela dell’ambiente e di riciclo in un contesto del genere, per me ha un doppio valore. Da una parte ciò che la natura costruisce, millimetro dopo millimetro nei millenni, dall’altra la nostra “perfida” capacità di distruggere tutto in pochissimo tempo. Il video che si intitola “Clean Up” l’ho realizzato per gli amici di ECODOM, il consorzio che si occupa del recupero e del riciclo dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Devo ringraziare Christian Mazur che ha curato la fotografia e le riprese, dall’alto della sua proverbiale precisione!! E adesso gustatevi lo spettacolo…

Link al video

Read More
Luca Pagliari su Facebook

Al mio vecchio profilo di Facebook ho aggiunto una nuova fan page. Questo per rendere meno formale e più diretto il rapporto con tutti gli amici che incontro durante i miei eterni spostamenti.

Troppe volte i contatti si perdono e sfumano perché siamo travolti da un quotidiano impietoso; attraverso questa pagina vorrei approfondire conoscenze ed argomenti, e condividere pensieri, fotografie, filmati e quanto altro riempie le nostre vite!

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Read More